Ricucire

Chi non vede gli strappi? Declino economico, scomparsa del senso civico, conflittualità, categorie divise e contrapposte: non solo nord e sud, destra e sinistra, ma anche giovani e vecchi, uomini e donne, elettori ed eletti, occupati e disoccupati, stipendiati e partite iva... In questo clima già carico di rivendicazioni e invidie si è aggiunto lo strappo costituzionale che ha diviso gli italiani del 2016 tra Sì e No. 

La riforma è stata bocciata dal referendum del 4 dicembre 2016, ma ha lasciato divisioni profonde che toccano i valori costituenti dell'identità collettiva. Ora molti dicono che è arrivato il momento di ricucire. Qualcuno lo diceva già da anni, infatti questo blog ruba il titolo a un'iniziativa promossa cinque anni fa dall'associazione Libertà & Giustizia.


Alla manifestazione presso l'Arco della Pace di Milano si ritrovarono in ventimila. Tutti cittadini intenzionati a darsi da fare per il bene della collettività. Era ancora l'Italia governata da Silvio Berlusconi, era l'Italia umiliata da leggi autoassolutorie, dall'affarismo illegale e dagli scandali di cui rideva il mondo intero. I governi successivi sono stati molto diversi, ma nessuno strappo sembra ricucito.  

L'idea di ricucire non si riferisce soltanto all'illegalità diffusa che ha portato alla condanna penale del primo ministro per evasione fiscale e ha portato in carcere per collusione con la mafia il suo principale consigliere politico, c'è una legge elettorale dichiarata contraria ai principi costituzionali che ha portato nelle istituzioni democratiche una nomenklatura di politicanti da cui gli italiani non possono sentirsi rappresentati. Le crescenti disuguaglianze economiche stanno lacerando il tessuto sociale, fanno crescere le sacche di emarginazione, alimentano invidie e risentimenti. Tutto questo richiede quindi un lavoro di "sartoria" che deve interessare anche la coscienza collettiva, civile e morale. 

Il blog potrà fare ben poco: qualche suggerimento, qualche indicazione. Per molte cose rimanderò i miei lettori alla lettura di autori come Bauman, Savater, Settis, De Monticelli ed altri, perché questo blog è rivolto anche agli studenti. Dallo studio non si può prescindere. 
Ai giovani dobbiamo chiedere di seguire i grandi maestri e di studiare i testi. Nel blog potrò dare solo qualche spunto. Lo faccio nella consapevolezza non si potrà ricucire l'Italia senza fare un grande investimento sui giovani. La scuola lo sta facendo facendo sempre meno, ostacolata e frenata da riforma sempre peggiorative che producono altri strappi: apatie, bullismi, ludopatie.